PHQ-9
Sintesi e struttura
Il PHQ-9 (Patient Health Questionnaire-9) è uno strumento di screening autosomministrato molto diffuso per valutare la presenza e la gravità dei sintomi depressivi. Sviluppato da Kroenke, Spitzer e Williams (2001), si basa direttamente sui nove criteri diagnostici del disturbo depressivo maggiore del DSM-IV (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali).
Ciascuno dei nove item chiede con quale frequenza la persona è stata disturbata da determinati sintomi nelle ultime due settimane, con opzioni di risposta da «per niente» (0) a «quasi ogni giorno» (3). Il punteggio totale va da 0 a 27; punteggi più alti indicano una sintomatologia depressiva più grave.
I punteggi soglia si interpretano generalmente come segue:
0–4 = depressione minima o assente
5–9 = depressione lieve
10–14 = depressione moderata
15–19 = depressione moderatamente grave
20–27 = depressione grave
Il PHQ-9 può essere utilizzato sia come strumento di screening per individuare una possibile depressione, sia come misura di gravità per monitorare l’evoluzione dei sintomi nel tempo. La sua brevità, la validità clinica e lo status di dominio pubblico lo hanno reso una delle misure della depressione più utilizzate e validate al mondo.
Dati principali
Fascia d’età: adulti (≥18 anni)
Lingue: disponibile in più lingue
Uso previsto
Il PHQ-9 è destinato allo screening, al monitoraggio e alla misurazione della gravità della depressione in ambito clinico, nelle cure primarie, nella medicina del lavoro e nella ricerca. Può essere compilato autonomamente dai pazienti o nell’ambito di valutazioni cliniche strutturate. Un punteggio totale pari o superiore a 10 indica in genere la presenza di sintomi depressivi clinicamente rilevanti e dovrebbe indurre a un’ulteriore valutazione diagnostica o a un invio a uno specialista.
Oltre allo screening, il PHQ-9 viene utilizzato anche per seguire i progressi del trattamento e valutarne i risultati nel tempo, il che lo rende particolarmente prezioso nei contesti di blended care e nelle piattaforme terapeutiche digitali. Grazie alle sue solide proprietà psicometriche e alla validazione internazionale, è adatto all’uso di routine, agli studi su larga scala e all’integrazione negli strumenti di salute digitale per favorire l’individuazione precoce, il monitoraggio continuo e gli interventi a gradini (stepped care).
Informazioni per i professionisti
Il PHQ-9 offre un quadro validato e basato sull’evidenza per individuare e quantificare i sintomi depressivi. È allineato direttamente ai criteri diagnostici del DSM e consente ai professionisti di rilevare in modo efficiente il disturbo depressivo maggiore in ambito medico o comunitario.
Un punteggio pari o superiore a 10 è la soglia standard che suggerisce una probabile depressione; tuttavia, l’interpretazione dovrebbe sempre essere guidata dal giudizio clinico. Si raccomanda ai professionisti di valutare l’impatto sul funzionamento quotidiano (item 10: «Se ha indicato qualche problema, quanto le hanno reso difficile svolgere il suo lavoro, occuparsi delle cose di casa o andare d’accordo con le altre persone?»), che fornisce informazioni contestuali fondamentali sul carico dei sintomi.
Negli ambienti di cura digitali, il calcolo automatico del punteggio e la logica di follow-up possono facilitare il triage, le cure a gradini e la documentazione degli esiti clinici. Il PHQ-9 è breve (la compilazione richiede circa 2–4 minuti) ed è validato nella popolazione medica, psichiatrica e generale, il che lo rende uno strumento efficiente per lo screening di routine della salute mentale e il monitoraggio dei progressi.
Autori
Kurt Kroenke, M.D.
Robert L. Spitzer, M.D.
Janet B.W. Williams, Ph.D.
Riferimenti scientifici
Kroenke K., Spitzer R.L., & Williams J.B.W. (2001). The PHQ-9: Validity of a brief depression severity measure. Journal of General Internal Medicine, 16(9), 606–613. https://doi.org/10.1046/j.1525-1497.2001.016009606.x
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